Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
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Manca ancora l'ufficialità, ma i sindaci montani sono già stati avvertiti: anche in Toscana arriva il bando per incentivare la residenzialità nei comuni di montagna. Un plafond totale di 2.8 milioni di euro complessivi per chi intende acquistare un immobile da adibire come abitazione principale (vale a dire con residenza) in un comune montano. Il bando ufficiale dovrebbe essere pubblicato a giorni, ma le indicazioni sono già piuttosto chiare. 

I beneficiari del bando saranno le persone che fanno parte di un nucleo famigliare con basso isee, sicuramente non superiore ai 50mila euro. Su questa soglia, però, occorre attendere le cifre ufficiali del bando. I beneficiari, una volta ammessi in graduatoria, avranno verosimilmente un contributo massimo a testa di 30mila euro. Saranno i comuni interessati dall'acquisto della casa ad acquisire le domande di finanziamento. 

Il modello Emilia-Romagna replicato
Il bando, se così formulato, andrà a replicare quanto già visto in Emilia Romagna, dove da anni esistono contributi importanti per l'acquisto di case nei territori montani. Un incentivo che, come abbiamo visto, in molte zone è riuscito ad invertire la tendenza allo spopolamento di intere aree montane. «Incentivi come questi sono la più importante misura contro lo spopolamento della montagna – commenta il sindaco di Sambuca Pistoiese, uno dei comuni interessati dal bando, Fabio Micheletti –. Possiamo solo dire 'finalmente' anche se, occorre ammetterlo, le misure sono limitate e da sole non possono ripopolare la montagna».

L'opinione pubblica si divide
Un ottimo incentivo per ritornare in montagna ma, qualcuno, solleva qualche obiezione. «Indubbiamente è una buona notizia – commenta il signor Roberto Fedeli, residente sulla Montagna Pistoiese – ma avrei preferito che, prima di incentivare chi vorrà trasferirsi acquistando casa qui, venisse definito un simile incentivo per chi già risiede sulla montagna ed ha acquistato o è in affitto negli ultimi cinque anni. Sarebbe stato più giusto». Il bando, invece, dovrebbe prevedere i fondi solo a coloro che si stabiliranno in montagna per la prima volta con l'acquisto della loro prima casa. Ci sono anche altre voci critiche. 


«Più che la 'Società del fare' mi sembra la 'Società del bonus una tantum!' – commenta Rossano Gaggioli –. Per riportare la gente in montagna occorrono collegamenti veloci e sicuri e, soprattutto, una fiscalità mirata che tenga conto del livello PIù basso dei servizi rispetto alla città. Non basta un bonus per decidere una scelta che sarà per la vita: occorre ben altro ma capisco che un bonus è più utile alla politica dell'apparire che non delle complicate soluzioni strutturali».

Grande attesa per il bando ufficiale
Noi, per il momento, plaudiamo all'iniziativa. Per anni abbiamo criticato la Regione Toscana per la mancanza di forti incentivi per il ripopolamento della montagna: questa iniziativa ci sembra un ottimo inizio. Per ulteriori considerazioni e giudizi, però, attendiamo l'uscita ufficiale del bando per poterlo analizzare e commentare più dettagliatamente.

 

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