Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
Image
Abitare e vivere nelle aree rurali nel 2021

Avremo detto “vivere in montagna”, ma occorre ricordare che non parliamo più della montagna di fine Ottocento: isolata, fuori dal mondo, irraggiungibile. E allora possiamo dire, meglio, “vivere in una zona rurale”: se poi questa si trova in collina o alta collina... tanto meglio. Perché? I motivi sono tanti. Su tutti, i costi delle case, molto più basso che in città. E poi, la qualità dell'aria innegabilmente più alta rispetto a quelle non solo delle metropoli, ma anche dei paesi. Ma la lista potrebbe essere molto più lunga, e questo nostro “speciale” ne è la riprova. In una parola sola: vivere fuori dai paesi equivale ad avare una qualità della vita più alta, migliore. Una spinta ulteriore verso questa scelta può essere data dalla possibilità di fare smart working, come abbiamo detto più volte.


Non vogliamo demonizzare la città (che ha senz'altro i suoi lati positivi...) ma ricordare a chi ci legge che un'alternativa al ritmo frenetico delle nostre città c'è e costa meno di quanto possiamo pensare.


E poi c'è ancora una considerazione da fare: le aree rurali di collina e montagna sono ambienti più lenti rispetto alle città, sono luoghi rimasti autentici e più ricchi di valori. Vivere in montagna è una scelta di vita che a tanti può apparire coraggiosa, ad altri invece come la più logica per far crescere in un contesto sano e naturale i propri figli. Vivere e crescere in aree fuori dai centri abitati, nelle aree di collina o montagna, significa la possibilità di acquistare facilmente prodotti naturali a km zero, con la certezza per le famiglie che siano davvero prodotti del territorio locale.


Non è poco, in questo periodo di turbocapitalismo (azzoppato dal Covid...) in cui spesso il pranzo di molte persone si riduce ad un panino di corsa tra un impegno e l'altro in una frenetica città. Non va dimenticato che l’alimentazione è uno dei principali fattori che incidono sullo stato di salute di una persona. La montagna come scelta di vita? Può darsi, ma a noi sembra si tratti di una scelta di buon senso, una scelta di “salvezza” dai ritmi malati della città. Ritmi malati, ma anche costi malati: basti pensare agli affitti o alle spese di gestione di una casa in città rispetto a quelli in una fuori dalle zone più centrali.


Non vogliamo demonizzare la città (che ha senz'altro i suoi lati positivi...) ma ricordare a chi ci legge che un'alternativa al ritmo frenetico delle nostre città c'è e costa meno di quanto possiamo pensare.