Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
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Una delle pochissime svolte positive della Pandemia (forse addirittura l'unica!) è stata la possibilità di fare smart working da casa. Nato come una necessità impellente nel momento di picco dei contagi, questa forma di lavoro ha mostrato innumerevoli vantaggi per tutti: meno necessità di fare spostamenti, meno traffico, meno stress da parcheggio, minori tempi morti e quasi sempre maggiore efficienza del lavoratore.


Una dinamica che ha coinvolto anche molte case un tempo sfitte o senza proprietario delle zone rurali di Toscana ed Emilia-Romagna, diventate ora luoghi di lavoro “smart” a basso costo, lontani oltretutto dal traffico e del caos cittadino.
Nell'ultimo “Decreto sostegni” il governo ha deciso di rinnovare il bonus dedicato agli smart worker. La misura sarà fruibile sotto forma di strumento di welfare aziendale: i datori di lavoro, cioè, potranno dare l’importo ai dipendenti che andrà speso su apposite piattaforme per comprare mobili (sedie e scrivanie adatte), lampade per la corretta illuminazioni e qualsiasi apparecchiatura tecnica serva per svolgere al meglio il proprio lavoro anche da casa.

Bonus da oltre 500 euro per chi lavora in smart working da casa per tutto il 2021.


Ora si tratta però di far conoscere meglio questa possibilità che fino adesso è stata poco sfruttata per i mobili: il bonus è stato infatti speso soprattutto per prodotti tecnologici per la didattica a distanza, dispositivi di protezione individuale e prodotti per l’igiene e la pulizia.