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La crisi economica sta mordendo a causa delle lunghe restrizioni anti-covid, soprattutto legate al lockdown dello scorso anno. Come hanno “incassato” il colpo risparmiatori e aziende della Montagna Pistoiese?

Ne parliamo con Stefano Tonarelli Direttore Agenzia HUB di Maresca di Banca Alta Toscana.

Direttore Tonarelli, la crisi economica come sta colpendo gli abitanti della montagna?
«La crisi economica sta colpendo le attività e gli abitanti della montagna al pari delle zone di pianura per quanto attiene alle attività commerciali ed ai servizi, mentre è molto più gravemente incidente sulle attività legate al turismo, soprattutto quello del settore invernale. Le attività manifatturiere e produttive che invece storicamente hanno investito in qualità e professionalità, sono risultate, almeno ad oggi, meno penalizzate dalla crisi».

Sono cambiate le dinamiche dei risparmiatori? Come banche state prevedendo aiuti ai clienti?
«Anche le dinamiche economiche e le movimentazioni personali, da un anno a questa parte, sono ridotte all’essenziale, quale diretta conseguenza delle restrizioni di libertà sociale applicate dal Governo.
Per quanto attiene alle famiglie, la nostra Banca aveva, già dal marzo 2020, concesso la possibilità di “moratoria” dei mutui per un anno, per fornire, viste le riduzioni delle entrate familiari mensili, un aiuto concreto nella sostenibilità delle rate mensili».

C'è stato un boom di fallimenti o le aziende della montagna "reggono"? Quali sono i settori più in sofferenza? Quali, invece, si stanno sviluppando?
«Le aziende di tutti i settori economici della Montagna, in genere, non sono state interessate, per quanto ci risulta, da gravi crisi di dissesto finanziario tali da registrare un incremento particolare di procedure concorsuali rispetto ad altre zone e alla Piana vicina».

Che ruolo può avere una banca come la vostra per aumentare o supportare le nuove imprese che decidono di investire su un territorio particolare (per non dire svantaggiato) come quello della Montagna Pistoiese?
«Il ruolo di banca del territorio, con le tre agenzie dislocate a Maresca, San Marcello Pistoiese e Cutigliano sempre aperte anche al pomeriggio, si è declinato, come sempre, nel raccogliere le istanze provenienti da tutti i nostri clienti, persone e aziende, e di valutarne insieme e coerentemente le problematiche esposteci, per fornire, come è stato sempre fatto, le azioni successive di aiuto. Molto impegno è stato investito nel potenziamento della banca “digitale”, restando ferma la volontà di favorire la popolazione più anziana».

Da quello che vedete come istituto bancario, avete registrato un aumento di interesse sulle zone rurali montane della provincia di Pistoia a livello abitativo o commerciale?
«Le dinamiche e i flussi migratori, se e in qual misura innescati dal Covid, non sono misurabili dalle nostre evidenze; va precisato che, tuttavia, non abbiamo registrato cali significativi e straordinari di rapporti aperti, anzi semmai ci sono stati piccoli incrementi».

Come istituto bancario, avete pensato a nuovi prodotti finanziari o agevolazioni per attrarre nuovi residenti nelle aree rurali?
«La nostra Banca non ha avuto necessità di ampliare ulteriormente il proprio catalogo prodotti, già ampio e adatto a qualsiasi richiesta di bisogno finanziario, sia di raccolta, sia di impieghi che di risparmio gestito e assicurativo. Siamo in grado di coprire tutte le richieste e le fasce di età».