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Fibra ottica anche in montagna

Via libera agli ultimi trentacinque territori comunali dove portare la fibra ottica per navigare veloci in internet, fino a mille megabit al secondo. Si tratta del piano per la banda ultralarga finanziato dalla Regione: 80 milioni di euro investiti dall’inizio della legislatura nel 2015, per una rete (che rimarrà pubblica e sarà data in concessione per venti anni) che ne vale almeno duecento, realizzata da Open Fiber e messa a disposizione degli operatori commerciali.

La Regione, tra le prime a muoversi in Italia per abbattere il digital divide tra territori, ha finanziato ovunque in Toscana l'installazione della fibra nelle aree a fallimento di mercato, quelle cioè dove gli operatori privati rinunciano ad investire. Tutti i comuni sono praticamente coinvolti, anche se in alcuni casi (come quelli più grandi) solo per piccole o piccolissime. frazioni. Nel 2015, all’inizio della legislatura, solo il 98,3% di tutta il territorio regionale poteva contare sulla banda larga ed appena il 38,4% su quella ultralarga, molto più veloce: nel 2019 le percentuali erano già salite rispettivamente al 99,9 e 84,5 per cento.


A questo punto il progetto può dirsi dunque avviato in tutti i territori, compresi quelli montani di Sambuca Pistoiese e Piteglio.


“Con questa ultima conferenza dei servizi – ha sottolinea l’assessore all’innovazione, Vittorio Bugli - implementiamo la banda ultralarga su tutto il territorio della Toscana. Un lavoro lungo, ma che ha portato a buoni risultati. E innovativa ed efficace si è rivelata anche la scelta di conferenze di servizi uniche : fin dall’inizio ci ha consentito infatti di essere più rapidi nelle procedure che portano all’avvio dei cantieri e alla realizzazione dell’opera”. Il meccanismo è semplice: anziché in riunioni separate, tutti gli enti coinvolti vengono coinvolti contestualmente, insieme si affrontano i problemi, piccoli o grandi che siano, e ciascuno in quella sede si prende la responsabilità di autorizzare i lavori. “E’ un processo di semplificazione importantissimo – commenta Bugli - che fa guadagnare tempo e soldi”.


Ovunque è stato poi scelto di sfruttare, laddove possibile, infrastrutture e cavidotti che già c’erano. “Questo – spiega ancora l’assessore – ha consentito di ridurre al minimo gli scavi e i disagi per i cittadini”. “Stiamo costruendo la più grande infrastruttura del territorio . Conclude - perché arriva in tutte le case e in tutte e aziende. Siamo partiti tra i primi in Italia e non vogliamo perdere questo vantaggio. Adesso più che mai una buona connessione anche nelle zone che finora erano difficilmente raggiungibili dalla fibra ottica è necessaria per le imprese e per gli studi”. Oltre che per accedere ai servizi on line della pubblica amministrazione.