fbpx
Pixel - BannerTop - start 01.11.2021
Magazine di informazione e opinione dell' Appennino Tosco-Emiliano
ADV
Image

Il bosco, già di per sé luogo di immenso fascino e mistero, si trasforma di notte in un crogiolo di sensazioni che tutti, almeno dopo qualche escursione, raccontano essere un piacevole mix di paura, adrenalina e pace interiore del quale diventa poi difficile fare a meno. Tra buio assoluto e suoni della fauna notturna, sono molte le associazioni e le agenzie che organizzano trekking al calar della sera nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: un’esperienza unica, caratterizzata da un contatto a 360 gradi con la natura e con sé stessi mettendo da parte tutte quelle paure ancestrali legate ad oscurità e sconosciuto ed affidandosi esclusivamente alle proprie sensazioni nonché al sano spirito di gruppo.


La cooperativa di guide turistiche, ambientali ed alpine Sigeric, ad esempio, fornisce servizi tra i quali i trekking notturni in Lunigiana e nel nostro Appennino paiono davvero riscuotere un ampio seguito: tutti i venerdì da aprile ad ottobre (ritrovo a Bagnone, loc. Palestro a Massa Carrara) dalle ore 20.00 partono dunque escursioni di difficoltà media per una durata di due ore, perfette per famiglie con bambini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Ad un costo per tutte le tasche, le guide esperte condurranno i camminatori in un’esperienza fatta di silenzio, natura ancor più selvaggia e orizzonti che si allargano accogliendo momenti da ricordare durante i quali ognuno dei 5 sensi sarà attivato al massimo della sua potenza. Obbligatorio l’uso di scarponcini da trekking e torcia (meglio se frontale): consigli fondamentali, questi, che tuttavia non sono gli unici da tener presenti per gite simili.

ADV


È infatti importante non avventurarsi mai da soli: scegliete sempre piccoli gruppi, creando con gli altri un contesto di sicurezza dove aiutarsi in caso di bisogno. Dopo aver scelto il percorso (studiate bene prima di iniziare la camminata e ricordatevi di rimanere sempre in zone rischiarate dal chiaro di luna per non incappare in eccessiva oscurità) indossate una buona giacca invernale: anche se è estate, nel bosco le temperature scenderanno e avrete bisogno di coprirvi. Nello zaino, oltre ad acqua e qualcosa da sgranocchiare in caso di improvviso calo di energie, ricordatevi di mettere un impermeabile, una felpa, guanti ed una coperta: quando ci si avventura nel bosco è sempre meglio essere preparati ad ogni evenienza, soprattutto considerando i cambi atmosferici repentini a qualsiasi stagione.


Infilate anche un paio di sandali: non vi serviranno per camminare, ma saranno perfetti per far prendere un po’ di aria ai piedi nei momenti di pausa, evitando le noiose vesciche che a volte gli scarponi possono causare Un consiglio ottimo è inoltre quello di scegliere torce ricaricabili: la luce è essenziale all’interno di un bosco in notturna! Altresì importante, infine, è la presenza di un telefono ben carico con funzione GPS: se avete un power bank, portatelo con voi insieme all’apposito cavo. Come la torcia, anche il telefono con doppia batteria può diventare davvero importante: la funzione localizzazione infatti (da lasciare sempre attivata in caso di emergenza) potrebbe aver necessità di molta potenza. Meglio essere preparati e godersi l’avventura con meno preoccupazioni possibili!





 

 

ADV

Primo piano

L'imprenditore agricolo Bizzarri: «Il cambiamento climatico come opportunità, ma occorre cambiare logistica». Evoluzioni, opportunità, e nuovi punti di forza delle produzioni agricole sull'Appenino.

L'imprenditore agricolo Bizzarri: «Il cambiamento climatico come opportunità, ma occorre cambiare logistica». Evoluzioni, opportunità, e nuovi punti di forza delle produzioni agricole sull'Appenino.

Economia & Lavoro 22 Novembre 2021
«La logistica è la nota dolente non della nostra azienda, ma di tutto il comparto agricolo montano. Trovare una sintesi tra tutte le aziende sarebbe...
Cambiamento climatici e prodotti tipici: il piano Coldiretti per il rilancio del settore e il Decalogo per l’agricoltura che verrà

Cambiamento climatici e prodotti tipici: il piano Coldiretti per il rilancio del settore e il Decalogo per l’agricoltura che verrà

Le Interviste di MR | AltoReno 20 Novembre 2021
Punti di forza e punti deboli della montagna. Strade, autostrade digitali e smartworking, potere attrattivo dell’ambiente montanino e dei prodotti tipici. Difficoltà derivanti dai cambiamenti...
Un faro in mezzo all'Appennino... miraggio? No, è a Gaggio Montano

Un faro in mezzo all'Appennino... miraggio? No, è a Gaggio Montano

Cultura 19 Novembre 2021
Un faro, solitamente, è usato per indicare una costa pericolosa, una scogliera, rocce appuntite e in generale tutto ciò che aiuta i marinai a rendere...
Tutto pronto per la stagione invernale 2021/2022, ma manca forza lavoro

Tutto pronto per la stagione invernale 2021/2022, ma manca forza lavoro

OnLine 18 Novembre 2021
Buona visione Intervista ad Andrea Formento, presidente di Federfuni Italia, ascoltato da Metropoli Rurali Alto Reno alla vigilia dell'inizio della stagione turistica...
Torna il dottore in montagna

Torna il dottore in montagna

L'opinione... 15 Novembre 2021
Alla fine il buon senso ha prevalso. La montagna pistoiese torna ad avere un medico di famiglia: sarà il dottore Gianmaria Brizzi, che da questo...
Ceri (G.B.C. S.r.l.): «Un capannone industriale in montagna? Costa un quinto rispetto alla piana»

Ceri (G.B.C. S.r.l.): «Un capannone industriale in montagna? Costa un quinto rispetto alla piana»

Economia & Lavoro 12 Novembre 2021
«Comprare un capannone a Campo Tizzoro non è la stessa cosa che comprarlo a Prato a Sesto Fiorentino. I costi sono sicuramente molto inferiori». Lo...
ADV