Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano

Antonio G., manager pistoiese di primario istituto di credito internazionale, ha eletto Posola, frazione del comune di Sambuca Pistoiese come luogo per ritemprarsi e ritrovare se stesso in una vita altrimenti fatta di lavoro frenetico e di stress. Non solo, ha deciso di mettere la propria esperienza e una parte del proprio tempo libero a disposizione della locale Pro Loco di cui è attualmente consigliere. Abbiamo provato a rivolgergli qualche domanda.

D.: Lei potrebbe essere definito un “perfetto cittadino pistoiese”. Perché ha sentito la necessità di tornare alla montagna?
R.: Abito a Pistoia e la amo nonostante la vita di città sia a volte pesante. Traffico, smog, rumore, tante persone in spazi ristretti. L’occasione per scegliere la montagna è nata da una visita ad un carissimo amico una decina di anni fa. Lui aveva una casa a Posola e in quell’occasione io e mia moglie ci siamo resi conto che la vita in quella frazione era veramente diversa: niente rumori, smog, persone moleste e soprattutto  una natura quasi incontaminata. Boschi, animali selvatici, silenzio, aria buona e vita a misura d’uomo.

D.: Ovviamente la sua scelta ha coinvolto anche i componenti della sua famiglia. E’ stata una scelta condivisa da tutti? E a distanza di anni è una scelta che rifarebbe?
R.: La scelta è stata ovviamente condivisa e, sicuramente, alla luce anche dei drammatici eventi che hanno coinvolto l’umanità intera, la rifaremmo senza ombra di dubbio.

 

"L’acquisto di un immobile sulla montagna pistoiese non è un investimento solo economico, ma rappresenta un vero e proprio investimento sulla qualità della vita"



D.: Ci racconti una sua tipica giornata in montagna: come occupa il suo tempo nella bella e nella brutta stagione?
R.: Le giornate sono lente ed è possibile gustare il trascorrere del tempo senza stress. Anche in caso di brutto tempo ci sono sempre tante cose da fare. Ma anche il solo non fare niente, guardar piovere standosene in poltrona, seguendo lo spettacolo di un bel temporale. Nelle giornate di sole è possibile fare escursioni, curare gli orticelli, cucinare all’aperto e grazie alla Pro Loco, organizzare feste e intrattenimenti di tutti i generi, da quelli enogastronomici a quelli culturali.

D.: La montagna come luogo fisico o anche come luogo dello spirito?
R.: In queste piccole realtà si può ritemprare sia il fisico che lo spirito. E’ indubbio che si viva una vita più salutare. I periodi che trascorro sulla mia montagna sono vere e proprie ricariche di energie fisiche e spirituali.

D.: Lei si occupa attivamente della promozione del territorio montano del suo paese di adozione, quindi la domanda potrebbe risultare ovvia. Ma perché consigliare ad altri di investire tempo, soggiorni e vacanze,  e risorse economiche, magari l’acquisto di un immobile, nella montagna pistoiese?
R. L’acquisto di un immobile  sulla montagna pistoiese non è un investimento solo economico, ma rappresenta un vero e proprio investimento sulla qualità della vita. Non consiglio di acquistare una casa in questi luoghi se non si ama la natura e soprattutto se si hanno intenti solo speculativi. La montagna significa partecipare alla vita del paese e lavorare per valorizzarlo e soprattutto per mantenerlo con l’amore dei i vecchi.

D.: A suo giudizio cosa dovrebbero fare le amministrazioni locali per promuovere lo sviluppo della comunità montana e per renderla più accattivante agli occhi dei potenziali fruitori?
R.: Noi “delle seconde case” siamo i veri soci di capitale dei comuni montani. Purtroppo non possiamo pretendere molto in fatto di servizi, in quanto i bilanci sono veramente poveri dal punto di vista delle entrate e ogni servizio è costoso a causa della vastità e della complessità del territorio. Per valorizzare questi territori dovrebbero senz’altro sostenere le casse delle Pro Loco che sono le vere e proprie amministrazioni di queste piccole realtà.