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Magazine di informazione e opinione dell' Appennino Tosco-Emiliano
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Tiziano Terzani: uno dei pensatori, scrittori e giornalisti più conosciuti del nostro secolo. Innamorato dell’Asia fin dagli esordi della sua carriera, uno dei suoi titoli più conosciuti recita:“La mia fine è il mio inizio”. Chi lo avrebbe mai detto, che il suo luogo preferito per pensare fu proprio un piccolo borgo nella montagna pistoiese? A Orsigna, questo il nome, il fiorentino di nascita Tiziano Terzani trascorse gli ultimi anni della sua vita e scelse, per le sue riflessioni più profonde, di sedere dinanzi a un maestoso ciliegio altresì oggi chiamato “albero con gli occhi”.


Il luogo dell’anima di Terzani, oggi è meta turistica inserita al culmine di un percorso di trekking molto frequentato del nostro comprensorio. Con alle spalle un possente bosco di faggi e castagni, la camminata che porta all’albero (dove ogni pellegrino lascia un suo ricordo, che sia un oggetto personale o una scritta su un foglietto) è alla portata di molti, seppur a momenti difficoltosa per quanto riguarda la sua segnaletica. Orsigna è situata lungo la SS632 (1 ora e poco più da Firenze, 30 min da Pistoia): per non incappare in trappole da navigatore, consigliamo di inserire come destinazione la località “Pracchia”. Una volta giunti a Pracchia, è possibile parcheggiare la macchina e seguire il percorso CAI numero 5 (circa un’ora di camminata fino a Orsigna) o continuare in auto fino alla località Case Cucciani (ultimo luogo dove è possibile parcheggiare) intraprendendo una breve passeggiata di poco più di 15 minuti per arrivare a destinazione.

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Che si scelga la via lunga o quella più breve, l’ultimo tratto di percorso fino a Case Cucciani, (poco prima si incontrerà la località Case Alda) prevede una strada asfaltata che si fa via via leggermente sterrata per poi tornare nuovamente in asfalto. Le indicazioni per Case Cucciani non sono molto evidenti e di tale problema ne danno prova sia i camminatori incerti che si incontrano da un punto in poi, sia le varie recensioni su Trip Advisor: in generale, che sia a piedi o in macchina, noi di MetropoliRurali consigliamo di salire sempre dritto, senza deviare né a destra né a sinistra. Lo abbiamo fatto di persona: tra l’altro, nel vostro intercedere incontrerete molte persone a cui chiedere, dunque non temete..l’unione fa la forza!

Una volta raggiunta la frazione Case Cucciani, c’è un dettaglio che potrebbe fuorviare. Passando in mezzo ad alcune case tipiche di montagna, si giunge ad una strada che pare quasi senza sfondo dove ad attenderci vi è il cartello “il sentiero di Tiziano”, con tanto di freccia. Guardando verso la direzione indicata, ciò che però vediamo è nient’altro che un casale, completo di villeggianti e frescheggiare in giardino! Naturale, dunque, fare retro-front e chiedersi se non si è sbagliato qualcosa. Ebbene, il segreto è proprio questo: per raggiungere l’albero con gli occhi ed entrare nel boschetto, occorre passare dalla proprietà di questo casolare, dove è presente un apposito passo! I proprietari (o villeggianti) sono molto gentili e rispondano alle incessanti domande dei turisti che esclamano: “scusate, la freccia dice qua ma…per l’albero con gli occhi andiamo bene?”.


Costeggiando la casa ed il giardino in questione (non spaventatevi se sembra proprio di invadere la privacy altrui..lo fanno tutti!), ci si trova dopo qualche passo davanti l’inizio del percorso. Dieci minuti, e sarete arrivati! Pronti dunque, per fermarsi un poco davanti l’Albero: il silenzio fa da padrone e se sarete fortunati di incappare in una giornata tiepida ma ventosa, il rumore delle fronde che sfregano tra loro darà un tocco in più alla vostra permanenza. Con il bosco di fianco e un dirupo innanzi, l’albero con gli occhi racchiude un’area dove davvero, suggestioni a parte, si percepisce ci sia stato qualcuno, prima di noi, a rendere “pulito” l’ambiente. Permettiamoci dunque di ricaricare le batterie, da questo mondo veloce e pieno di stress.

 

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