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Dieci giorni consecutivi senza nuovi casi di Covid-19 tra i circa 1500 abitanti di Sambuca Pistoiese. É una piccola goccia di speranza in un oceano di problematiche infinite, tra ricoveri ancora alti in regione, crisi economica sempre più profonda e vaccini al rallentatore. É poco, ma è un bel segnale.

«Tocchiamo ferro, davvero – ha detto il sindaco di Sambuca Pistoiese Fabio Micheletti – però al momento le cose stanno così. Nessun caso negli ultimi giorni. Guai però ad abbassare la guardia proprio ora. Il Covid-19 è un virus aggressivo, pronto a fregarti non appena lo dai per indebolito».

Una condizione invidiabile: zero casi per dieci giorni sono un unicum, al momento, in tutta la provincia di Pistoia.

«É vero che il nostro è un territorio molto vasto e con una densità di popolazione bassa: una condizione che facilità il distanziamento sociale necessario in questa fase. In ogni caso, però, i miei concittadini sono stati estremamente diligenti e attenti alle regole. Sono stati un esempio e a loro va il mio ringraziamento per questa grande prova di collaborazione».

Zero nuovi casi di positività ma ancora tanti problemi. Il sindaco Micheletti sottolinea in particolari due situazioni che si aggravano di giorno in giorno.

«Nel nostro comune abbiamo oltre 140 ultraottantenni. Con i vaccini di queste persone bisogna accelerare, perché il ritmo attuale non è sufficiente a proteggere le persone su un territorio come il nostro. Bisogna fare presto».

Il secondo problema è di ordine economico. «Tutti i circoli ricreativi della montagna sono chiusi ormai da moltissimo tempo, senza nemmeno la possibilità di offrire il servizio da asporto. Per noi i circoli sono un vero e proprio presidio del territorio, estremamente importante per la tenuta economica di tutta l'area. Proprietari e gestori stanno facendo un sacrificio immane, ma adesso sono allo stremo: i circoli di montagna devono essere riaperti al più presto quanto meno col servizio da asporto ed essere equiparati ai bar o sarà una catastrofe. Senza dimenticare che tutte le altre attività economiche necessitano di ristori eccezionali, proporzionali al sacrificio che è stato chiesto loro: chiudere le proprie attività molte settimane di fila, dopo un intero anno nel 2020 vissuto tra difficoltà e ulteriori chiusure».