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Incentivi a fondo perduto per comprare casa in montagna

Non solo aria buona, tranquillità ed innegabili vantaggi in termini di poco traffico negli spostamenti: mettere su casa in montagna è anche una scelta appagante da una punto di vista economico in questo periodo dal futuro incerto, ad un passo dalla recessione economica. La Regione Emilia-Romagna offre un aiuto concreto destinato a chi compra o ristruttura immobili nelle aree montane, attraverso un bando specifico, approvato dalla Giunta in questa prima metà di 2020. L'iniziativa mette a disposizione 10 milioni di euro per contributi a fondo perduto in 119 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna, compresi quelli dell'area dell'Alto Reno.
Il singolo contributo monetario va da un minimo di 10mila a un massimo di 30mila euro ed è finalizzato all’acquisto della casa in proprietà (limitatamente ad alloggi o immobili già esistenti, senza consumo di suolo ulteriore) o al recupero di patrimonio edilizio esistente adibito o da adibire a prima casa.

L'opportunità è molto allettante ma è bene fare attenzione al calendario. Le domande alla regione potranno essere presentate per un mese, dal 15 settembre al 15 ottobre 2020. La domanda si potrà fare non prima di aver definito la scelta di acquisto o ristrutturazione. Il bando è pubblicato in formato .pdf al seguente link: https://bit.ly/2yAxIrh. L'obiettivo alla base dei fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna è quello di sostenere concretamente chi vive o va a vivere in un comune montano, contrastando l’abbandono e lo spopolamento dei paesi e dei borghi dell’Appennino. La misura può essere colta da tutti i nuclei famigliari, anche se composti da una sola persona.


Le domande alla regione potranno essere presentate per un mese, dal 15 settembre al 15 ottobre 2020. La domanda si potrà fare non prima di aver definito la scelta di acquisto o ristrutturazione


E non è tutto: se da una parte ci sono i soldi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, in questo 2020 sono previste anche detrazioni al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, infatti, lo Stato prevede la ripartizione dell’agevolazione in 5 rate di pari importo a favore della persona proprietaria degli immobili ristrutturati.

Infine, sono rimasti invariati gli incentivi già previsti per gli interventi sugli immobili, come quelli volti al recupero del patrimonio edilizio, che consentono di beneficiare della detrazione IRPEF del 50% e quelli di riqualificazione energetica (parliamo dunque di Ecobonus) per i quali, ove non sia possibile fruire del bonus al 110%, permettono di ottenere comunque la detrazione IRPEF/IRES nella misura del 50% o del 65%.
La "rivoluzione" a cui il mondo, volente o nolente, andrà in contro nei prossimi mesi post-pandemia vede nell'acquisto di una casa in montagna una concreta possibilità di svolta per molte persone. Una via di ripartenza da tenere bene a mente, in questi mesi che si prospettano difficili.