Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
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La pandemia di SARS2 COVID-19 sta lasciando i suoi effetti sul nostro Appennino come una nevicata epocale, che ha ricoperto tutto, alterando o rendendo estremamente difficili i rapporti tra le persone e tutte le iniziative che erano state progettate per rendere le nostre montagne un luogo di gioia e di buona vita per chi vi risiede e per i tantissimi ospiti stagionali. Per cui in questa sede non parleremo dei giganteschi punti interrogativi che gravano sulla stagione sciistica.


I viaggi della Transappenninica Porrettana Express - più che altro suggestive esperienze di viaggio nello spazio e nel tempo - previsti per novembre e dicembre, "Alla scoperta di Porretta Terme" (Pistoia-Porretta Terme), "Treno Kids per bambini e famiglie" (Pistoia-Pracchia), "Porretta Terme e Mercatini di Natale" (Pistoia-Porretta Terme), "I sapori e la storia della montagna pistoiese" (Pistoia-Pracchia), sono stati sospesi. Le carrozze d'epoca  e le locomotive storiche di stanza al DRS di Pistoia resteranno nelle loro rimesse, fari e finestrini occhi spenti, sotto le pesanti e silenziose falde della solitudine.


Ma presto, nuovi percorsi, nuovi itinerari verranno tracciati, in senso fisico e metaforico. Il 2021 sarà l'Anno Santo Jacobeo e Pistoia, la "Piccola Santiago", si riproporrà come crocevia degli antichi cammini transeuropei che dal 1145 la legano a Compostella. Simbolo di questa volontà di rilancio è il cippo donato dalla Xunta de Galicia, in collaborazione con Concello de Santiago e Xacobeo 2021, e posto in piazza Duomo. Sul cippo (mouteira in gallego) sono riportate le distanze da Pistoia a Santiago e a Roma, attraverso gli antichi cammini.


Un ceppo. Come quello, grande, ben secco, adornato magari di pungitopo, che deve ardere nei camini della tradizione montana, ininterrottamente dal 24 di dicembre a tutto Santo Stefano.Sui ceppi per secoli i macellai hanno tagliato la carne e i boia la testa dei condannati, come il Capitano Mattana di Cutigliano, dell'omonimo romanzo; ceppi erano i freni di antiche ruote,  e i legni che immobilizzavano le gambe dei prigionieri; ceppo è la trave che sostiene le campane e il capostipite che dà origine all'albero genealogico di una famiglia.


Il ceppo è il piccolo dono augurale che i commercianti facevano (lo fanno ancora?) ai loro clienti e Il Ceppo è il nome dell'antico Spedale di Pistoia, mutuato forse da un vecchio ceppo di castagno cavo utilizzato per la raccolta delle offerte per i bisognosi della città. Il Ceppo che, insieme a cento, mille altri ci aiuterà ad uscire da questa tempesta sanitaria. Per cui, con un bicchiere di neve, vino e zucchero in mano, guardiamo pure fuori dalla finestra: questa coltre invisibile ha coperto rapporti, modi di vita, ha separato persone. Ma nel camino arde il ceppo: la sua luce e il suo calore ci sostengono in questo inverno dell'umanità.  e noi resilienti, saremoancora qui, quando il ceppo, a primavera, sarà solo la cenere di un ricordo.