Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
Leggere di montagna in montagna

Potrebbe essere un'idea, alla fine di un'escursione appoggiati al tronco di un larice nel rumoroso silenzio di un boschetto, oppure sparapanzati su una sdraio sulle rive di un laghetto montano, o al termine di una rilassante giornata termale, estrarre dal nostro bagaglio un bel libro per continuare la nostra full immersion nell'ambiente e nella cultura della montagna pistoiese. Proviamo a dare qualche suggerimento: cinque opere di narrativa storica, ambientati sulle nostre montagne.


Come non cominciare da quello che ormai è un classico: "Croniche epafaniche" di Francesco Guccini (Feltrinelli, 1989, 180 pagine). La comunità di Pavana negli anni '40 vista dagli occhi di un bambino prima, di un giovanotto poi.
Uno struggente amarcord di un'epoca e di un territorio che ormai esistono solo nei ricordi di alcuni e nelle leggende, ma che come ogni leggenda, conserva un fascino intramontabile.


Al tramonto dell'epoca granducale, quattro uomini chiusi in una taverna sperduta sull'Appennino, durante un violentissimo temporale, riconoscono nella figura infagottata che dorme distesa su una panca davanti al fuoco, il terribile Frate Capestro, il brigante più ricercato di tutto il Granducato. Stiamo parlando de "Il brigante"  (Ugo Guanda Editore, 2006, collana Narratori della fenice, 161 pagine) romanzo breve di Marco Vichi, il creatore del commissario Bordelli. Sarà una notte di tragenda, di racconti bisbigliati e di propositi nascosti, in attesa di un'alba che presenterà il conto del destino a tutti i protagonisti della vicenda.

 

Che bella la nostra montagna, anche dalle pagine di un romanzo!


La montagna pistoiese del 1866, della fatica dei mezzadri e dei padroni in calesse, delle famiglie numerose e del pane da strappare ad una natura generosa ma selvaggia è quella che si ritrova  nel romanzo di Barbara Beneforti "L'ultima stagione" (Marco Del Bucchia Editore, collana Vianesca, 2011, 160 pagine). Dopo averlo letto, passando per l'Alta Valle del Reno, nella Valle dei Burroni dalle parti di Sambuca - magari cercando il popolo degli Elfi che vi dimora - guarderemo quel territorio con occhi diversi.


Per chi vuole invece immergersi nella storia con la esse maiuscola ma sempre con un approccio narrativo, consigliamo "L'ultima battaglia. Vile tu uccidi un uomo morto" (Nuove Esperienze, 2013, 310 pagine) di Gianni Boccardi.L'epopea di Francesco Ferrucci, ai tempi dell'assedio di Firenze nel 1530, la marcia delle sue truppe sui monti appenninici, l'inseguimento degli imperiali, fino alla tragica e cruenta battaglia di Gavinana, nei dintorni di San Marcello.


E per concludere un giallo storico, rapido e frizzante, ambientato lungo il tragitto della costruenda Porrettana, nei dintorni di Sanmommè: "Delitto sui binari al tempo del Granduca" (Effigi, collana NarrAzioni, 2016, 96 pagine) della professoressa Laura Vignali.


Che bella la nostra montagna, anche dalle pagine di un romanzo!