Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano

Non si sono dati per vinti e hanno ricominciato da zero, in montagna. La loro è stata una scommessa che può dirsi vinta, visto che hanno trasformato una grande difficoltà come la perdita del lavoro nella svolta della loro vita.
È la storia di Stefano e Marianna, giovane coppia titolare dell'agriturismo “La Felce” di Femminamorta, nel comune di Marliana. Un'attività nata per caso, in circostanze tutt'altro favorevoli come ci raccontano loro stessi. «Abitavamo vicino a Prato, a Seano. La nostra vita era lì - racconta Marianna -. Poi Stefano ha purtroppo perso il lavoro, visto che l'azienda per la quale lavorava ha chiuso i battenti. A Prato e dintorni, quindi, non avevamo più sbocchi lavorativi. Occorreva prendere una decisione sul da farsi».


Quella decisione, piano piano, si è materializzata prima sotto forma di desiderio, poi di concreta possibilità. «La montagna ci è sempre piaciuta – racconta Stefano –, andavamo spesso in ferie in Trentino o sulle Dolomiti quando abitavamo in città. Certo, da andarci in ferie a trasferirsi ce ne passa! Però alla fine così abbiamo deciso e ci siamo re-inventati. Non è stato facile all'inizio: ricostruirci una vita, tutte le abitudini. Con la buona volontà, però ci siamo riusciti. Abbiamo preso un terreno abbandonato da anni, ripulendolo con le nostre mani metro per metro. Era un disastro: rovi e sterpaglia ovunque.

Un cambiamento completo, che ha significato una nuova prospettiva lavorativa ma soprattutto una svolta nella qualità della vita della coppia e della loro figlia Alice, visto che tutti ora risiedono a Femminamorta immersi nel verde dell'Appennino.


Il duro lavoro però ha premiato, e nel giro di poco tempo siamo riusciti ad aprire un'azienda agricola, con allevamento di animali, ortaggi e frutta». Ma Marianna e Stefano non si sono fermati lì. «Abbiamo rilevato e ristrutturato anche un casolare, anche questo abbandonato da tempo. Lo abbiamo sistemato ed è qui che è nato il nostro agriturismo». Un cambiamento completo, che ha significato una nuova prospettiva lavorativa ma soprattutto una svolta nella qualità della vita della coppia e della loro figlia Alice, visto che tutti ora risiedono a Femminamorta immersi nel verde dell'Appennino. «Se mi mancano i ritmi della città – dicono – Per niente. Non tornerei indietro per nessun motivo.


Quassù c'è un'altra vita, tranquilla. All'inizio è stata difficile, siamo partiti da zero. Ma adesso la cosa sta andando bene ed il passato appare davvero lontano». La vita in montagna, come testimoniano loro stessi, non è tutta rosa e fiori. Ma le soddisfazioni sono impareggiabili. «Non è sempre semplice la vita dell'agriturismo e dell'azienda agricola: la mattina alle sei siamo in piedi a dare da mangiare e pulire gli animali e le loro stalle; la sera fino a mezzanotte non finiamo il servizio al punto ristoro. Il lavoro c'è ed è tanto, ma a noi piace e siamo molto felici di quella nostra scelta di puntare sulla montagna».