Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
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«San Marcello non è dietro l'angolo rispetto a Pistoia, sono circa 35 minuti in auto. Ma è meglio impiegarli viaggiando tranquillamente tra le due località o stando in coda sull'autostrada per percorrere pochi chilometri?».

Lo sostiene Pietro Ioverno, titolare da sette anni dell'”Immobiliare Ioverno” di San Marcello Pistoiese. Un professionista che sta vedendo, giorno dopo giorno, una progressiva riscoperta dei territori intorno a San Marcello, sia da un punto di vista turistico (parliamo di questa estate...) sia da un punto di vista immobiliare.
«I prezzi delle case sono molto più bassi rispetto alle zone di pianura – ci racconta –. In centro a San Marcello troviamo case con finiture degli anni '90, abitabili da subito, da 80mila euro. Spostandosi di 5-6 chilometri fuori si scende fino a 30mila euro per case abitabili da subito».

In quest'estate del 2020, decine e decine di persone hanno acquistato abitazioni da queste parti. «Quasi tutte seconde case di persone che lavorano in città – rivela Ioverno –, oppure alcuni che sono andati in pensione e pensano di ritirarsi qui, rinunciando allo stress e al traffico della città».

E i giovani? «Non sono tante le persone più giovani che abitano in zona San Marcello e lavorano a Pistoia – rivela –. Fondamentalmente a scoraggiare i più è il dover utilizzare l'auto, o peggio ancora l'autobus. Come dicevo all'inizio, però, è più una barriera psicologica che altro: da San Marcello al capoluogo sono poco più di mezz'ora di tragitto».

Una distanza temporale non troppo lontana di quella necessaria ad attraversare Firenze col traffico, dalla zona di Novoli a quella di Firenze Sud.
«Secondo me questo – prosegue Ioverno – potrebbe essere l'inizio di una bella riscoperta della montagna. Un movimento che in realtà è già iniziato quest'estate ma che potrebbe continuare anche negli anni futuri. Però le istituzioni devono fare la loro parte, non lasciando a se stessi questi territori bellissimi e piene di potenzialità. Regioni e comuni, su tutto, devono impegnarsi ancora di più rispetto a quanto fatto negli ultimi anni».

Il circolo virtuoso da far iniziare è fatto di turismo tutto l'anno, promozione, trasporti e vie di comunicazione. Migliorando questi aspetti, poi potrebbero arrivare sempre più abitanti fissi, e quindi anche servizi per il cittadino. «A San Marcello non manca quasi niente – conclude Ioverno – però, ad esempio, quest'anno siamo rimasti senza fornaio. I negozi della zona si fanno rifornire da alcuni negozianti vicini, ma in paese manca. Per non parlare dell'ospedale, grosso punto debole della nostra area. C'era e ora non c'è più».

E parliamo pur sempre di un centro con più di 6mila residenti all'anagrafe. «Vediamo se in futuro – conclude – le istituzioni sapranno supportare la crescita dei territori. Le potenzialità ci sono, così come la voglia di venire qui di tante persone».