Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano

In Italia il coprifuoco è realtà già in alcune regioni e il lockdown, ahinoi, non è più una possibilità remota per i mesi a venire. Dobbiamo, insomma, prendere atto di queste nuove restrizioni. Il mondo, purtroppo, sta vivendo una rivoluzione ad una velocità che non era francamente ipotizzabile nemmeno nei film di fantascienza più estremi. Dove andrà la nostra società dopo questa Pandemia purtroppo non possiamo dirvelo, ma qualche idea ce la stiamo facendo.
Probabilmente osserveremo qualche “passo indietro” (quanto meno per il nostro immaginario collettivo) nel mondo del lavoro: il crack parziale (e non totale, questo ce lo auguriamo di cuore) del sistema turbo-capitalistico porterà parte della forza lavoro a tornare impegnata nei mestieri di una volta, a quelli manuali, all'agricoltura sostenibile e all'autoconsumo.


Il mondo, con i suoi cambiamenti epocali, non aspetta.


Dall'altro, diventeranno ancora più importanti le consegne a domicilio, con gravi danni per i commercianti al dettaglio che, insieme al comparto turistico, rischiano di pagare lo scotto più alto in questa fase storica.
In tutto questo scenario nuovo e per certi versi spaventoso, il ritorno alle aree rurali sarà un fenomeno sociale con cui dovremo sempre più fare i conti. Non che questo sia un elemento di per sé negativo, ma è bene esserne consapevoli per tempo in modo tale da non perdere troppo tempo in caso di necessità. A cosa ci riferiamo? Ai lavori che presto o tardi in città potrebbero mancare e cessare di esistere (sia come posti di lavoro numerici che come intere categorie... pensiamo solo ai cinema, ad esempio!) e che potrebbero essere soppiantati da altre attività da svolgere lontano dai centri urbani.


Un ulteriore esempio veloce? Lo smart working: lavorare in grande aziende comodamente da casa. E perché avere una casa in mezzo ai palazzi se con meno soldi si può comprare una casa in campagna? É evidente che tra mille difficoltà e pericoli, gli anni avvenire porteranno ad un reset lavorativo su molti aspetti che creerà nuove opportunità e nuove possibilità di crescita. Per ora il nostro discorso è molto generale ma la linea intrapresa in tutto il mondo è già tracciata: meno attività in città, più attività nelle aree rurali. La nostra, la bellissima area rurale tra Emilia Romagna e Toscana che stiamo conoscendo a fondo su questo sito, dovrà farsi trovare pronta all'appello. Il mondo, con i suoi cambiamenti epocali, non aspetta.