Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
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Prima e dopo il lavoro: il traffico. Ma ora basta.

Non tutte le città sono uguali. Ci sono quelle a misura d'uomo, con magari 10-20mila abitanti. Una viabilità discreta, magari un casello autostradale nelle vicinanze. Forse più che di città dovremmo parlare di paesi, ma comunque lì distanze e traffico sono gestibili. E poi ci sono le grandi città, che possono diventare un incubo per l'automobilista. In Toscana la peggiore in tal senso è Firenze: un dedalo di stradine, motorini, ztl, autovelox e sopratutto ingorghi e code ovunque. Una quantità di traffico e disordine insensata per una cittadina da nemmeno 400mila abitanti.


La campagna, le aree collinari e montane... non hanno di questi problemi. E noi vi invitiamo a considerare un cambio di prospettiva abitativa, sopratutto quando – per ragioni economiche – i costi per la casa in città divengono insostenibili.

Bologna, dall'altra parte dell'Appennino, va lievemente meglio come traffico in città ma la tangenziale nell'ora di punta non perdona: ci si blocca costantemente, due volte al giorno, tutti i giorni feriali della settimana. Il traffico in città è qualcosa per cui molti pagherebbero per potersene liberare. Probabilmente, con una casa fuori dai centri o più semplicemente non dovendo andare a lavorare in città ogni giorno, non solo non dovreste pagare, ma probabilmente vi rimarrebbero diversi soldini in tasca a fine mese.


Tutto grazie a due fattori: lo smartworking, per chi lo può fare. Ed un'abitazione fuori dai centri abitati principali. Le periferie urbane però hanno qualche lato negativo: spesso non sono belle da vedere, spesso non sono sicure e comunque mantengono molti problemi legati al traffico e al caos. La campagna, le aree collinari e montane... non hanno di questi problemi. E noi vi invitiamo a considerare un cambio di prospettiva abitativa, sopratutto quando – per ragioni economiche – i costi per la casa in città divengono insostenibili.