Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
Quando i bambini fanno  oooh!" sono in montagna...

Raccomandazioni: berrettini, crema solare, calzature adeguate, eventualmente un paio di occhialini da sole, un kit di leggero pronto soccorso (disinfettante e cerotti per piccoli graffi e sbucciature) e poi tanta libertà e respiri a pieni polmoni!
Ma quali sono, in pratica, i benefici per i bimbi che vivono o che trascorrono anche solo una vacanza sui nostri monti? Innanzi tutto, le nostre montagne non raggiungono altezze proibitive: sono quindi fruibili dai bambini di tutte le età, dal neonato in su. L'aria pulita. Questo è senz'altro il primo beneficio. La concentrazione di polveri sottili e di inquinanti in montagna è pressoché nulla: non è poco.



La rarefazione dell'ossigeno, se non ci si avventura in alta quota con i bambini, nella quasi totalità dei casi non è un problema, anzi, può svolgere una funzione stimolante nella produzione di eritrociti (globuli rossi). Ma non solo. L'aria di montagna è solitamente più secca e meno umida di quella di pianura o marina. Tale caratteristica inibisce fortemente lo sviluppo e la riproduzione degli acari e per chi soffre di reazioni allergiche a questi organismi, purtroppo apparentemente sempre più frequenti nei bimbi e nei ragazzi, trae dalla vita in montagna un immediato e sensibile giovamento.


Insomma, per i bambini, non si tratta solo di vacanze: si tratta di vita in salute.



L'aria usualmente più fresca ha anche un altro effetto benefico sui bimbi. Con le dovute protezioni contro i raggi UV, il tempo che si può trascorrere all'aria aperta, a contatto con la natura, da impegnare in giochi e in esplorazioni, è senz'altro maggiore rispetto ai luoghi dove il clima, a causa delle elevate temperature e del tasso di umidità, impone il "lockdown" per i bambini nel primo pomeriggio. E si sa che più tempo all'aria aperta vuol dire più moto e più appetito e, soprattutto, più produzione di vitamina D, fondamentale nei primi anni di vita per la corretta calcificazione di ossa e denti.



Certo, non esistono solo l'estate e le vacanze. Ma anche le temperature più rigide delle stagioni fredde sembrano stimolare nei bambini che vivono in montagna risposte immunitarie più forti contro  le malattie respiratorie e da raffreddamento.
Infine la notte. Dormire sotto un morbido e caldo piumone nelle lunghe notti d'inverno è uno dei massimi piaceri della vita. Ma poter dormire nelle fresche notti estive sotto una leggera trapunta, permette, soprattutto agli organismi più giovani, di godere di tranquille e ininterrotte ore di sonno rigeneratore, mentre i cittadini si trovano spesso alle prese con un caldo implacabile o con gli spiacevoli effetti collaterali dell'aria condizionata. E non bisogna dimenticare che l'infestazione delle fastidiosissime zanzare è assai minore in montagna rispetto alla pianura. Insomma, per i bambini, non si tratta solo di vacanze: si tratta di vita in salute.