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Per ammissione degli stessi promulgatori è ancora un'ipotesi «in fase embrionale» ma è proprio quel tipo di proposte che ci piacerebbe vedere più spesso: incentivi economici e attenzione ai servizi per riportare le persone ad abitare le zone collinari e montane. La giunta del comune di Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, ha approvato la delibera di indirizzo del progetto "Riabitare la montagna" per incentivare giovani e famiglie a riabitare le frazioni montane del Pratomagno.


«Quest’Amministrazione Comunale intende perseguire una politica finalizzata a favorire il ripopolamento delle frazioni montane – si legge su Valdarno Post, che riporta un commento dell'assessore ai borghi montani Rossana Casini – interessate da un costante calo demografico. Per far tornare le persone in montagna è necessario un cambiamento di prospettiva, non guardando soltanto ai tradizionali mestieri ma anche alle possibilità offerte dallo smart working, realizzando così una migrazione “di qualità” in grado di dare nuovo slancio alle aree montane senza trasformarle in dormitori per pendolari».


Il futuro è delle aree montani è già qui, ma gli amministratori devono non scordarsi mai delle potenzialità altissime di queste aree così sottovalutate negli ultimi anni.


Il progetto del comune aretino si chiama “Riabitare la Montagna”. La formula prevede incentivi per giovani e coppie under 40 o famiglie con almeno un figlio minore per chi sceglie di prendere la residenza in una delle frazioni montane loresi e la mantengano per almeno 5 anni. Quali? L'azzeramento degli oneri di urbanizzazione per ristrutturazione e riqualificazione di fabbricati ubicati nelle frazioni montane; una scontistica, in misura ancora da definire, sul costo del trasporto scolastico per un periodo di 3 anni; l’apertura di un apposito sportello dedicato alle pratiche relative al cosidetto Ecobonus 110% per agevolare le relative pratiche urbanistiche.


Sarà tanto, sarà poco? Intanto è un iniziativa interessante che in molti altri comuni manca o non è stata ancora elaborata. Quel che è certa è che aiuti poco cospicui non possono, da soli, assicurare il ritorno di tante persone nelle zone montane. Serve di più, servono servizi. E infatti, a Loro Ciuffenna affermano che presto le frazioni montane saranno collegate con il fondovalle da tre coppie di bus pubblici ogni giorno dal lunedì al venerdì e che, cosa ancor più importante, presto sarà attivata la fibra internet che favorirà la possibilità di Smart Working e azzererà il digital divide rispetto ai paesi della valle. Il futuro è delle aree montani è già qui, ma gli amministratori devono non scordarsi mai delle potenzialità altissime di queste aree così sottovalutate negli ultimi anni.