Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
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Salute di migliore qualità, nelle aree rurali

Ormai ve lo andiamo dicendo (scrivendo) da mesi: la vita in montagna e in collina è cambiata radicalmente negli ultimi anni. Se qualcuno si aspetta di trovare strade non asfaltate e senza luce, paesi semideserti e mancanza totale di strutture sanitarie o negozi dove fare la spesa, si trova decesamente fuori strada. A maggior ragione che i nostri paesi sulle alture toscane ed emiliane sono discretamente popolate e con molti centri urbani importanti: San Marcello e Porretta solo per citarne un paio. Tutti paesi non più sperduti tra sentieri impervi e inaccessibili ma è collegata alle città da una serie di reti stradali.


Tutto questo andamento più sereno riduce drasticamente l’influenza dello stress sull’organismo che viene assorbito molto più in fretta rispetto a chi abita nei centri urbani.


Anche internet non è più un problema e sia le case che gli altri edifici (ad esempio le scuole) hanno facile accesso al web, e sarà sempre meglio nei prossimi anni. E poi c'è la questione non affatto secondaria della salute. Come riporta il sito ufficiale della Fondazione Veronesi, uno studio recente, condotto dall’Università di Navarra, in Spagna e pubblicato su “Frontiers in Physiology”, ha dimostrato come le popolazioni che vivono e sono fisicamente attive ad un'altitudine compresa fra i 457 metri e i 2.297 metri hanno un rischio di sindrome metabolica assai inferiore rispetto a color che vivono al di sotto dei 122 metri sul livello del mare.


E il tutto indipendentemente da un eventuale familiarità del disturbo. Questa dinamica trova spiegazione nel fatto che a mano a mano che si sale di quota, diminuiscono i livelli di ossigeno nell’atmosfera, costringendo l’organismo a incrementare la propria attività metabolica per riuscire a procurarsi le energie necessarie, utili a supportare il buon funzionamento di tutti gli apparati e dei tessuti, con un netto miglioramento soprattutto di cuore e polmoni e un maggiore dispendio energetico. In generale, nelle zone rurali di collina e montagna i ritmi sono molto più lenti e quando si rientra la sera possiamo in un attimo neutralizzare lo stress accoccolandoci in casa e ammirando il paesaggio che ci circonda.


Tutto questo andamento più sereno riduce drasticamente l’influenza dello stress sull’organismo che viene assorbito molto più in fretta rispetto a chi abita nei centri urbani.