Magazine di informazione e opinione sull' Appenino Tosco-Emiliano
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Noi l'abbiamo posta come domanda, ma in realtà il nostro è già in buona parte realtà. Sono sempre più numerosi i cittadini delle città più grandi (Firenze, Bologna, Prato, giusto per citarne alcune della zona di nostra competenza) che scelgono di abbandonare i palazzoni di città per trasferirsi stabilmente nelle aree di campagna di collina e montagna dell'Appennino. I motivi, lo diciamo ogni giorno, sono noti: minori costi per affitti e acquisto di immobili, qualità della vita, possibilità di fare smart working da casa.


è chiaro che nei prossimi anni assisteremo a una progressiva risalita di parti della popolazione verso le aree montane e interne: ce lo dicono le proiezioni demografiche e climatiche...


Il Covid, tra i suoi innumerevoli cambiamenti epocali, sta portando anche questo. Un interessantissimo approfondimento lo ha fatto l'Huffington Post, che ha intervistato l'architetto e docente universitario Antonio De Rossi, che insegna presso il Politecnico di Torino dove dirige l’Istituto di Architettura Montana. L'intervista è consultabile a questo indirizzo: https://www.huffingtonpost.it/entry/covid-rilancia-la-moda-dei-borghi-ma-senza-progetti-sara-un-fuoco-fatuo_it_5fdc4d9fc5b61020098931e8 .


De Rossi, tra le varie cose, afferma che «è chiaro che nei prossimi anni assisteremo a una progressiva risalita di parti della popolazione verso le aree montane e interne: ce lo dicono le proiezioni demografiche e climatiche: il combinato disposto di innalzamento delle temperature e umidità e invecchiamento degli abitanti obbligheranno diverse decine di migliaia di persone a trasferirsi in spazi in altitudine per alcuni mesi all’anno. Ma tutto questo non può essere improvvisato. Servono scenari e progetti per il futuro» e infatti, prosegue il professore «è necessario è un vero progetto di (ri)costruzione dell’abitabilità. Dobbiamo dire 'basta' nel vedere queste zone solo in ottica di consumo e protezione, che sono facce della stessa medaglia.
I territori, per essere abitabili, devono essere messi nella condizione di produrre: economie, nuove forme di socialità e nuove culture».


Il professore De Rossi con quest'ultimo concetto inquadra perfetto il motivo per il quale è nato Metropoli Rurali Alto Reno. Questo è il nostro obiettivo e la nostra speranza: fare in modo che le aree collinari e montane rurali tornino ad essere una risorsa ed un ambiente facilmente abitabile, con più incentivi e vantaggi rispetto a difficoltà e privazioni. Sarà un viaggio lungo, ma i nostri territori rurali si meritano questo impegno.